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Qualche sera fa mi sono trovato a pensare a cosa somigliassero la polvere e le briciole sul pavimento della mia cucina illuminate dal laser dell'aspirapolvere Dyson. Particelle minuscole che quella luce ingigantiva prima di essere via via inghiottite dalla spazzola.
E ho avuto la rivelazione: Pac-Man stava rivivendo in casa mia in questa nuova forma, 46 anni dopo la sua nascita. Le particelle come i pallini del labirinto che Pac-Man doveva mangiare. Il conteggio nel visore Lcd come i punti accumulati. Le zone con molta polvere come la frutta con i bonus e i fantasmi. La stanza pulita e la polvere illuminata nel corridoio come il livello successivo della sfida.
Meccanismi che si ripetono
Pac-Man era stato progettato esplicitamente per massimizzare il tempo speso dei giocatori, questo aspirapolvere per pulire, migliorare il risultato e convincere della sua efficacia. Ma i meccanismi sono simili. Su Reddit si trovano post di utenti che raccontano di aver passato ore ad aspirare dopo aver comprato questo modello.
E il passaggio ai social è un attimo:
- I pallini nel labirinto sono i like e i commenti, il target dell’utente.
- La frutta e fantasmi sono la ricompensa variabile: post/video interessanti a intervalli irregolari e che spingono a non smettere, like e follower che arrivano a singhiozzo.
- Il livello successivo di gioco è pari allo scroll infinito, l'effetto Zeigarnik: il cervello umano ricorda compiti interrotti o non completati meglio di quelli conclusi, e così va avanti.
- Il punteggio di Pac-Man nella classifica come il conteggio dei follower che diventa status sociale.
- Il ritmo ipnotico del videogioco come il flow state in cui si cade con lo scroll automatico.
Meccanismi di quello che oggi si chiama Persuasive design che comporta l’utilizzo di tecniche per convincere l'utente ad adottare un certo comportamento.
È il nostro cervello, baby
Like, commenti e contenuti imprevedibili attivano il circuito cerebrale della ricompensa esattamente come cibo, denaro o droghe. Infinite scroll e autoplay eliminano i punti di arresto naturali. La paura di perdersi qualcosa (Fomo) ci fa tornare (o stare) sempre online. I follower sono segnali di status sociale. Gli algoritmi personalizzati mantengono alta l'aspettativa.
I social non fanno altro che sfruttare vulnerabilità evolutive: ricerca di approvazione, paura di esclusione, sistemi di ricompensa.
Schemi da tenere a mente
Ecco, avere ben chiari questi schemi aiuta, soprattutto oggi. Alla fine della scorsa settimana si è avuta notizia delle conclusioni preliminari dell'indagine avviata nel 2024 dalla Commissione europea su TikTok: dicono che il design del social di Bytedance crea dipendenza (si fa riferimento soprattutto ai minori ma non solo) violando il Digital service act. In questi giorni si sta svolgendo una causa negli Usa contro Meta e Google, colpevoli di una condotta simile.
Il Persuasive design non è necessariamente negativo. Oggi ci sono app che sfruttano gli stessi meccanismi per spingere le persone a seguire la dieta, a fare esercizio fisico, imparare una lingua. Però ci sono gradazioni, utilizzi frenati dall’etica e altri che non lo sono affatto. Si va dalle app per pregare o leggere la Bibbia a quelle di dating, alle slot machine.
Design potenti, il correttivo sei anche tu
Quando però il design è talmente potente da creare comportamenti compulsivi e dipendenza, accendere un faro per capire quali debbano essere le misure per la mitigazione dei rischi è doveroso e urgente.
Semmai è inutile illudersi che un'indagine arrivata anni dopo la creazione e diffusione di sistemi così ben oliati possa risolvere tutto.
Da una parte ci sono i rimedi verso la piattaforma, dall'altra c'è il riconoscere pattern automatici del comportamento e i rimedi che riguardano ciascuno di noi.
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Come al solito, qualche consiglio di lettura: anche la scorsa settimana è stata densa di notizie e approfondimenti: abbiamo parlato di come l’uso dei libri all’interno dei servizi AI per avere riassunti e compendi comporti ulteriori rischi per il settore librario, degli investimenti di Sky sulle serie originali, della nuova classifica delle radio. Trovi i link qua sotto.
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Alla prossima
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