Storie, retroscena e tendenze: dall’editoria agli influencer
Visualizza nel browser 22.01.2026
Italia Oggi

Chessidice nel mondo dei media

Storie, retroscena e tendenze: dall’editoria agli influencer
IO Weekly
 

Netflix, ChatGPT, la tua smart tv: chi NON vuole vendere pubblicità?

Andrea Secchi, Caposervizio

Andrea Secchi

Ciao, grazie di essere qui con noi per questo nuovo numero di Chessidice nel mondo dei media!

Il settore pubblicitario si è affollato ed è destinato ad affollarsi ancora. La scorsa settimana OpenAI ha confermato quello che ormai già si era capito: anche ChatGPT avrà gli annunci, nonostante Sam Altman avesse detto in precedenza che sarebbero stati l'ultima spiaggia. Le inserzioni saranno soltanto nella versione gratuita e in quella meno costosa ma stiamo parlando di una realtà con 850 milioni di utenti attivi settimanali e le stime parlano di 25 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari entro il 2030.

Netflix mercoledì sera ha svelato i dati del 2025: 1,5 miliardi di dollari di raccolta ad appena tre anni dal lancio delle offerte con advertising e con ancora solo 12 mercati attivi. L'anno prossimo prevede che i miliardi saranno tre e la corsa non è finita. Inutile ricordare che anche gli altri servizi streaming senza inserzioni hanno seguito questa strada.

I nuovi player si sprecano

Poi ci sono nuovi entranti come i produttori di smart tv con le loro offerte di canali lineari Fast, le catene della grande distribuzione che mettono a frutto i propri spazi fisici, quelli online e i propri dati più di quanto abbiano mai fatto in passato per diventare retail media a tutti gli effetti.

L'elenco potrebbe continuare. D'altronde il co-ceo di Netflix, Ted Sarandos, lo ha detto: non c'è mai stata tanta competizione per l'attenzione dei consumatori, per gli investimenti pubblicitari e gli abbonamenti. Una competizione crossmediale e crosspiattaforma, evidentemente, perché attenzione e budget sono limitati.

Le sfide per editori indipendenti

È una situazione in cui gli operatori e gli editori indipendenti sono spesso schiacciati, quelli tradizionali e quelli nativi digitali. Eppure, in principio, su quel mercato c'erano solo loro o quasi. L'imperativo è comunque diversificare con altre fonti di ricavi, ma non si può non tenere conto che proprio l'ingresso di questi soggetti e i cambiamenti nei consumatori stanno cambiando la pubblicità.

L’evoluzione dei formati pubblicitari

Il display (banner & co.) vale meno, lo dicono i dati mensili anche in Italia. Il video cresce ancora, ma serve anche verticale. Probabilmente emergerà una pubblicità conversazionale frutto dell'ingresso degli attori AI nel settore e sarà questa la vera personalizzazione finora solo inseguita.

L’Ai è anche l’opportunità

Difficile e costoso adattarsi? Sì. Ma intanto basta copiare dai grandi che copiano da altri grandi. Se il New York Times si è fatto una sezione per i video verticali nella sua app, anche Netflix li inserirà nella propria, e prima ancora lo hanno fatto altri… Da chi avranno preso ispirazione?

Per quanto riguarda i costi, l'AI può dare una grande mano e ogni giorno che passa questo è più chiaro. Per esempio, per realizzare video a partire da articoli che poi possono contenere annunci, rassegne audio, personalizzazione in tempo reale del contenuto pubblicitario.

Collabora e poi competi

Soprattutto non c'è sempre bisogno di fare tutto da soli: l'infrastruttura tecnologica è un asset competitivo importante, ma può essere utile a volte unirsi ad altri soprattutto se si compete con giganti che hanno molte più risorse. Poi la differenza la faranno i contenuti e i dati, quelli sì che devono essere i propri.

Ti segnalo...

Per concludere, nei consigli di lettura qua sotto trovi l'essenziale nella settimana nel mondo dei media.

Ti segnalo la vicenda Stampa-Gedi seguita da Marco Capisani che continua a offrire colpi di scena, la notizia scovata da Claudio Plazzotta che riguarda la situazione della società di Luca Barbareschi, le novità sul settore radiofonico che riguardano gli operatori ma anche tutti coloro che la radio la seguono quotidianamente. Per alleggerire ci sono anche tutte le novità che arriveranno su Netflix.

Ti invito a scrivermi, mi interessa molto sapere cosa pensi di quello di cui parliamo qui e sul giornale. Alla prossima

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I chessi della settimana

Giornale, Paolo Berlusconi scende ufficialmente al 5%. La società Editoria Italia della famiglia Angelucci (che già controlla Giornale e Tempo) ha acquisito formalmente un’ulteriore quota del 25% del Giornale e del Giornale.it. Paolo Berlusconi che mantiene una partecipazione del 5% e la carica di presidente onorario. Editoria Italia vede ora, quindi, gli Angelucci al 65%, Leonardo Maria Del Vecchio al 30% e la PBF di Paolo Berlusconi al 5%.

Il 2026 di YouTube secondo il suo ceo. In una lettera ai creator, il ceo di YouTube Neal Mohan ha illustrato le novità in arrivo nel 2026: gli Shorts diventeranno più ricchi e versatili e integreranno diversi formati, come i post con immagini, direttamente nel feed. Un forte investimento sarà dedicato alla musica.

Netflix modifica l’offerta per WBD: ora interamente in contanti. Netflix ha cambiato la sua proposta di acquisto degli studios e dello streaming di Warner Bros. Discovery: sarà solo in contanti. L’offerta per azione da 27,75 dollari per gli asset considerati, resta sugli stessi livelli, e così la valutazione da 82,7 miliardi di dollari, ma si elimina la parte in azioni Netflix pari a 4,50 dollari.

Mfe, via all’ingresso in Impresa: nessun obbligo di opa. Il regolatore portoghese dei mercati mobiliari (Cmvm) ha autorizzato l'ingresso della società italiana Mfe - MediaForEurope nel capitale di Impresa senza obbligo di lanciare un'offerta pubblica di acquisto (opa).

Hearst Italia, nuove nomine a Cosmopolitan e Marie Claire. Martina Mozzati è stata nominata direttrice di Cosmopolitan Italia. Lavinia Farnese, dopo quattro anni alla guida di Cosmopolitan, ne assume il ruolo di direttrice editoriale e, contestualmente, diventa condirettrice di Marie Claire, di cui è vicedirettrice dal settembre 2024.

Sallusti lancia PoliticoQuotidiano.it. Il giornalista di lungo corso ed ex direttore di Giornale e Libero ha presentato la sua nuova testata online, incentrata su politica e informazione. PoliticoQuotidiano.it è consultabile al momento attraverso il sito di Nicola Porro.

TikTok lancia nuova app dedicata alle mini-serie. TikTok ha lanciato una nuova app, chiamata PineDrama, già disponibile negli Stati Uniti e in Brasile. L'app, secondo Business Insider, punta sui microdrama: mini-serie costruite per la fruizione rapida, con episodi da circa un minuto da guardare in sequenza.

Gruppo Mondadori, finalizzata l’acquisizione di Edilportale.com (Archiproducts). Arnoldo Mondadori Editore ha perfezionato l'acquisizione del 58,84% di Edilportale.com, società specializzata a livello internazionale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell'architettura, del design e dell'edilizia, anche attraverso il marchio Archiproducts. Il corrispettivo dell'operazione, interamente corrisposto per cassa è pari a 31,2 milioni di euro.

 

La frase della settimana

Non siamo estranei alla concorrenza, e non siamo estranei al cambiamento. Grazie a questo cambiamento nella concorrenza, siamo diventati un'azienda di intrattenimento che sta conquistando un pubblico che ora si avvicina a quasi 1 miliardo di persone

Ted Sarandos, co-ceo di Netflix

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