Storie, retroscena e tendenze: dall’editoria agli influencer
Visualizza nel browser 29.01.2026
Italia Oggi

Chessidice nel mondo dei media

Storie, retroscena e tendenze: dall’editoria agli influencer
IO Weekly
 

YouTube sta riscrivendo le regole dell’intrattenimento. E non si può ignorare

Andrea Secchi, Caposervizio

Andrea Secchi

Ciao, grazie di essere qui con noi per questo nuovo numero di Chessidice nel mondo dei media!

Quando quattro anni fa su ItaliaOggi titolavamo «YouTube è entrato nel televisore», citando i dati italiani di Comscore, non avevamo ancora visto niente di quello che sarebbe successo.

Perché ora è chiara una cosa: YouTube non si aggiunge ai canali tv o agli altri streamer. È un player che sta reinventando l'intrattenimento, come ha detto il suo ceo Neal Mohan illustrando i piani per il 2026.

Mohan ha citato il Super Bowl, gli Oscar (esclusiva dal 2029), il late night: tutti eventi profondamente televisivi, eppure il messaggio è che su YouTube stanno diventando qualcosa di diverso. Anche quando prende pezzi della tv, YouTube li reinterpreta a suo modo.

  • Conclusione 1: YouTube sta trasformando l'intrattenimento, anche i grandi eventi tv

Per fare tutto questo poggia sulla sua crescente e attraente base di creator che sta potenziando in una maniera straordinaria con l'intelligenza artificiale: dall'ispirazione alla post-produzione, al doppiaggio automatico in tutte le lingue. Poi l’algoritmo di raccomandazione fa il resto. L'altissima tecnologia a cui ha accesso YouTube e le risorse finanziarie si riversano sui creator che in questo modo alimentano la loro economia e quella della piattaforma.

  • Conclusione 2: YouTube ha una base di creator incredibile, ora le sta dando superpoteri
Nielsen The Gauge - Tempo di visione su tv negli Usa a dicembre 2025

Sappiamo già da Nielsen che negli Stati Uniti YouTube è il primo servizio streaming per ore di visione sui televisori con il 12,7% di tempo speso a dicembre (broadcaster al 21,4%, Netflix al 9%).

In Uk c'è un testa a testa con la Bbc: YouTube ha superato il servizio pubblico britannico in termini di utenti che hanno visto almeno 3 minuti di video, anche se sui televisori il sorpasso è di là da venire, ma seguirà la strada Usa.

Per l'Italia non ci sono dati ufficiali sulle tv connesse. Le rilevazioni Audicom sistema Audiweb (non pubblici) parlano di 37,3 milioni di utenti unici a novembre 2025 su sito e app, l'86% della popolazione online. E sono solo i dati dei maggiorenni e sulle pagine, non sui video.

  • Conclusione 3: YouTube è pervasivo, non solo su mobile e pc

E arriviamo alle strategie. Secondo SocialBlade e VidIQ, la Rai è al 15/18 posto fra i canali YouTube italiani (6,5 milioni di iscritti e 6,5 miliardi di views). Mediaset non c'è: la scelta è stata tempo fa di tenere tutto sulla propria piattaforma e questo ha pagato in termini di utenti e visione di video (ma non molti possono permettersi questa scelta). Peso molto più basso per tutti gli altri. 

Significativo l'accordo che Bbc ha raggiunto con YouTube pochi giorni fa: produrrà programmi originali concepiti per il formato e il linguaggio del portale di Google (senza tralasciare gli Shorts). Intende utilizzare YouTube come porta d'accesso per attirare ai propri servizi ufficiali i nativi digitali, cercando al contempo di diversificare i ricavi con la pubblicità raccolta qui.

  • Conclusione finale: YouTube è troppo grande e ha troppi vantaggi strutturali per essere ignorato

Per la maggior parte delle società media (broadcaster, siti di news, streamer), insomma, sempre più si tratterà di integrarsi in YouTube come parte di una strategia più ampia o il rischio è diventare irrilevanti per le audience più giovani.

***

Prima di lasciarti due consigli di lettura: su un tema che ha a che fare con YouTube ti segnalo gli articoli di Claudio Plazzotta su come Corona ha scardinato il mondo dei videopodcast in termini di visualizzazioni (e non solo con Signorini). Poi un tema a me particolarmente caro: le edicole. Marco Capisani ha approfondito uno studio in cui si indicano anche possibili soluzioni contro la loro scomparsa. I link qua sotto.

Aspetto i tuoi commenti: chessidice@italiaoggi.it

Alla prossima

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I chessi della settimana

Agcom, il pagamento di LinkedIn a Gedi per l'utilizzo dei contenuti nei social. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato la delibera in cui ha determinato l'ammontare dell'equo compenso che LinkedIn deve versare a Gedi per l'utilizzo sul proprio social delle sue pubblicazioni giornalistiche, come anticipato da ItaliaOggi del 18/12/2025. La decisione è relativa al 2021 e 2022 e l’ammontare (non comunicato da Agcom) secondo alcune fonti è di circa 200 mila euro per anno. Se le parti non procederanno ora alla firma del contratto, la questione potrà essere portata davanti al giudice ordinario.

Cloudflare contesta la multa Agcom e farà ricorso. Cloudflare ha definito «inaccettabile» la multa da 14 milioni di euro comminata dall'Agcom legata alla pirateria di contenuti protetti e annunciato il ricorso.

Streaming illegale: 31 indagati, oscurati 100 mila utenti solo in Italia. Con un sofisticato sistema informatico, quello delle Iptv illegali, venivano illegalmente captati e rivenduti i palinsesti live e i contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di proprietà delle più note piattaforme televisive nazionali e internazionali.

Mediaset: contro la diffamazione e le campagne d’odio. Il gruppo tv con una nota ha criticato «quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social». Il riferimento è a Fabrizio Corona e al suo Falsissimo, senza però mai citarlo. La nota parla di «reiterazione di falsità gravissime».

La Rai torna in Fiera a Milano. Con la posa della prima pietra del nuovo edificio, che dal 2029 ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale Rai, è stata presentata l'operazione che prevede un investimento complessivo di 120 milioni di euro da parte di Fondazione Fiera Milano.

Radio, pubblicità a +1,8% nel 2025. Gli investimenti pubblicitari, secondo l’Osservatorio Fcp-Assoradio, registrano un +8,2% nello scorso dicembre, con il dato annuale 2025 al +1,8%. Confermata Monica Gallerini alla presidenza di Fcp-Assoradio per il biennio 2026-2028.

Giornale, Paolo Berlusconi scende ufficialmente al 5%. E di fatto segna l’uscita della famiglia Berlusconi dal quotidiano fondato da Indro Montanelli, come anticipato da ItaliaOggi del 19/12/2025. La società Editoria Italia della famiglia Angelucci ha acquisito formalmente un’ulteriore quota del 25% del Giornale e del Giornale.it.

 

Il numero della settimana

3,5 milioni

Gli italiani che non possono comprare giornali perché non ci sono edicole vicine (Confesercenti – Rapporto DataMediaHub e Stampa Romana)

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