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Ora Legale

Luca Carrello

I principali cambi di poltrona e le voci dei protagonisti

di Luca Carrello

 

Il risiko degli studi legali a settembre

Dopo la pausa estiva il risiko degli studi legali riparte con il piede giusto. Settembre regala 30 cambi di poltrona, un mese frizzante che conferma un trend già emerso nel primo semestre, terminato con poco meno di 200 later hire solo tra partner (fonte: More Legal), dato in decisa crescita.

È Gitti and Partners a fare la parte del leone con l’integrazione dello studio Brancadoro-Mirabile, operazione che ha permesso alla law firm di rafforzarsi a Roma, vicino alle istituzioni che contano, in settori come il diritto d’impresa e quello bancario e finanziario.

Così la creatura di Gregorio Gitti si è assicurata otto nuovi professionisti, in un colpo solo. Esperti tra cui spiccano Gianluca Brancadoro e Carlo Mirabile, fondatori dell’omonimo studio. Senza contare il professore Vincenzo Cerulli Irelli e gli avvocati Marcella Felerico, Silvia Felicetti, Jacopo Danti, Roberto Iannucci e Francesca Iannazzo.

Lo scatto di Gpbl e Ughi e Nunziante

Tris di ingressi invece per Gatti Pavesi Bianchi Ludovici con due ex Freshfields, l’equity partner Francesco Lombardo e il socio Giuliano Marzi a irrobustire il banking & finance. Mentre pochi giorni dopo il partner Mario Pelli Cattaneo, ex Chiomenti, ha rafforzato la practice corporate m&a e private equity.

Sono tre gli ingressi anche da Ughi e Nunziante: l’of counsel Maurizio Ruben, fondatore della boutique Cdr Legal ed esperto di moda, tlc, food e sport arrivato con gli associate Marta Ruben e Giovanni Baggiani. Un tris di new entry che porta i professionisti della sede di Milano sopra 50.

Non solo in Italia

Anche Solving ha arrotondato le fila con Roberto Ceccon (senior advisor) e le figlie Federica (partner) e Alessia (counsel). Tutti e tre vengono da Pwc Italia e hanno rafforzato la sede di Padova dello spin-of di GA-Grimaldi Alliance (ora GA-Alliance) nel diritto commerciale, internazionale e societario.

Ci sono poi i singoli ingressi, ma di peso. E anche internazionali, come da BonelliErede dove il local partner Francesco Maria Salerno, ex Gianni & Origoni, è entrato nella sede di Bruxelles, cuore pulsante delle istituzioni europee. Piergiorgio Leofreddi, invece, ha portato a 31 i soci di Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners (Crccd): una mossa che ha potenziato il dipartimento capital market.

Il cerchio si chiude

Settembre, insomma, ha dipinto un quadro dinamico, arricchito dall’ingresso della partner Federica Longo (ex Baker McKenzie esperta di corporate e m&a) da Pavia e Ansaldo, e del socio Umberto Antonelli (ex Ashurst Perkins Coie) da A&O Shearman per guidare il team energy, natural resources and infrastructure in Italia.

Chiude il cerchio McDermott con il nuovo counsel Andrea D’Ettorre, arrivato da Facchini Rossi Michelutti per rafforzare il tax. Ma ora è ottobre e si preannuncia un’altra girandola di cambi di poltrona. (riproduzione riservata)

 

30

i cambi di poltrona a settembre

 
Intervista

Parla Vincenzo Giannantonio, nuovo managing partner di McDermott

Come cambierà la strategia dello studio?
Il mio ingresso dimostra quanto McDermott creda nell'Italia. Eravamo già forti in Francia, Germania e Uk, e il mio arrivo con quattro soci e dieci counsel e associate accelererà un percorso di crescita già iniziato con l’ingresso di professionisti come Alfonso de Marco e Andrea Giaretta. Vogliamo diventare leader nel mid market e nel private capital e per crescere ancora cerchiamo persone entusiaste, con approccio imprenditoriale e desiderose di essere protagoniste di un progetto ambizioso. Costruiremo uno studio che lavora con passione ed entusiasmo e dove si sta bene. 

Può farci un bilancio di questi mesi?
Dal mio arrivo a maggio il business è aumentato perché siamo un network integrato, fattore che ci consente di offrire un pacchetto di servizi completo. Siamo ambiziosi e vogliamo crescere ancora, quindi faremo grandi investimenti perché oggi o diventi uno studio rilevante o rischi di non stare al passo.

Come si sta trasformando il mercato legale?
Sta cambiando totalmente. L’AI avrà un impatto rilevante e serviranno dimensioni notevoli per sopportare gli ingenti e necessari investimenti tecnologici. Il sistema si è già mosso e le aggregazioni ormai sono realtà. Quindi resterà la polarizzazione tra studi di nicchia e internazionali, capaci di servire i clienti nelle questioni più complesse. E nel mezzo ci sarà spazio per le law firm nazionali di eccellenza, in grado di presidiare le aree in cui sono leader.

In futuro, insomma, la tecnologia farà selezione naturale?
Rimarrà anche un aspetto umano imprescindibile. I clienti continueranno a rivolgersi al loro avvocato di fiducia per prendere decisioni importanti perché avranno sempre bisogno del parere di una persona di cui si fidano ciecamente. Questo è un fattore ancora infungibile: io lo chiamo il consiglio empatico, concetto più ampio della mera consulenza strategica.

Dovete anche confrontarvi con un mercato complicato.
Le operazioni non mancano nonostante geopolitica, caro-energia e tassi in rialzo. Certo, alcuni asset non sono pronti per la vendita e, rispetto a qualche anno fa, stiamo assistendo a un allungamento dei tempi: alcuni deal che in passato avremmo chiuso già a luglio oggi sono ancora aperti. Dall'altro lato, però, vedo che i player italiani stanno soffrendo meno dei competitor stranieri e addirittura stanno acquisendo all’estero. È un segno della stabilità del Paese, che si sta mostrando più resiliente di altri. Tutto ciò dovrebbe riempirci di orgoglio.

 

Chi ha seguito

  • Abemex nell'acquisizione di Zato
  • Arcaplanet nella joint venture con Bricofer
  • Hivest nell'acquisizione di Metalco
  • Montefiore nell'acquisizione di Demenego
  • Capza nella cessione di Monviso
 

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Nella prossima newsletter analizzeremo le operazioni più importanti del mese e gli studi protagonisti.

 

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