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In una delle settimane più nere della storia del calcio italiano, l’attualità politico-normativa riesce comunque a darci due notizie importanti. La prima riguarda il nuovo decreto Fiscale e la questione premi: l’esenzione torna, sì, ma limitata. E niente rimborso per le spese del 2025. Nella sezione articoli di questa newsletter troverete due approfondimenti su una intricata vicenda, partita anni fa. Novità, inoltre, anche per le palestre scolastiche. Dopo una gestazione di anni, è infatti arrivata l’approvazione definitiva della proposta avanzata da Mauro Berruto. In estrema sintesi, Asd e Ssd potranno usufruire dei locali scolastici senza il previo assenso del consiglio di istituto. Anche se rimangono dei paletti, come spiegato nel pezzo presente di seguito.
Ovviamente, l’attenzione mediatica si è concentrata sulla nazionale di calcio e sulla Figc. Gabriele Gravina si è dimesso e il 22 giugno si terranno le elezioni. Tra i papabili si sono fatti i nomi di Giovanni Malagò e di Giancarlo Abete, ma forse più per mancanza di fantasia. Si è autocandidato anche Gianni Rivera, che con la freschezza dei suoi 82 anni potrebbe sicuramente dare una sferzata al sistema.
Ps: le parole di Gravina su professionismo e dilettantismo si commentano da sole. L’ex presidente Figc, comunque, non ha detto una cosa scorretta da un punto di vista normativo: in Italia discipline come la pallavolo sono ancora inquadrate come dilettantistiche, al netto del fatto che la riforma ha cambiato parecchio le cose. La pallavolo domina nel mondo e sta vivendo un momento fantastico, ma anche questa rappresenta una stortura del sistema sportivo italiano.
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